Quattro incontri dal vivo per imparare a leggere i comportamenti che ti feriscono, togliere dalle giornate un po' di occasioni di scontro, rimettere dei confini senza sentirti in colpa e restare in relazione con la persona che accudisci, anche mentre la malattia la cambia.
279 €, tutto compreso. E se dopo il primo incontro senti che non è il posto giusto per te, ti rimborso per intero.
Bianca ed io
Magari è andata così anche per te: una sera, finalmente, qualcuno ti spiega cosa succede davvero nei momenti in cui esplode tutto. E per un po' respiri.
Poi arriva la mattina dopo. Le medicine rifiutate per la terza volta, la stessa domanda ripetuta dieci volte in un'ora, quella frase che ti accusa di cose mai successe.
E ti accorgi che capire, da sola o da solo davanti a tutto questo, non basta ancora.
Non perché non sia vero. Perché tra il capire e il fare c'è di mezzo la vita di tutti i giorni: la stanchezza, la fretta, la rabbia che sale prima che tu riesca a fermarla.
È esattamente il pezzo di strada che facciamo nel percorso. Sei settimane, quattro incontri, un gruppo di persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza. Si parte da quello che hai già intuito e lo si trasforma, situazione per situazione, in un modo tuo di accudire. Un modo in cui ci sei anche tu.
Ogni incontro dura due ore, in diretta su Zoom. Tra un incontro e l'altro passano due settimane: il tempo di provare le cose a casa, nella vita vera, e tornare con quello che ha funzionato e quello che no. Anche quello che non ha funzionato ci serve: spesso è lì che si impara di più.
Aggressività, opposizione, accuse, richieste di tornare in una casa in cui si è già. Impariamo a leggere cosa c'è dietro (paura, sovraccarico, richieste troppo complesse) e lo facciamo sulle situazioni che porti tu, non su esempi da manuale. Ti porti a casa una griglia semplice per rileggere i momenti difficili delle tue giornate.
Il bagno, i farmaci, l'igiene, il tardo pomeriggio che spesso si complica. Vediamo come prevenire una parte degli scontri: semplificare le richieste, cambiare il modo di proporre le cose e, a volte, smettere di chiedere ciò che non può più essere fatto. Ti porti a casa un prontuario delle situazioni tipiche, da tenere a portata di mano.
L'incontro dedicato a te. La rabbia che sale e la colpa che la segue, i confini con la famiglia e con la persona che accudisci, il chiedere aiuto senza sentirti in debito, i piccoli spazi che ti tengono in piedi. Ti porti a casa un piano dei confini e un kit per i momenti in cui senti che stai per esplodere tu.
Nel caregiving si perde qualcuno che è ancora qui, un pezzo alla volta. Diamo un nome a queste perdite per non spaventarcene, e guardiamo cosa della relazione resta e come coltivarlo. Nell'ultimo incontro ogni partecipante costruisce la propria pagina: il suo modo di accudire senza sparire, con i pezzi raccolti in tutto il percorso.
Per chi accudisce un genitore, un partner, un familiare con Alzheimer o un'altra forma di demenza e sente di non avere più strumenti, spazio o fiato. Non serve nessuna preparazione, non serve "essere pronti": serve solo essere dentro questa esperienza e avere voglia di attraversarla in un modo diverso.
Non è psicoterapia, individuale o di gruppo: è un percorso di formazione e supporto (psicoeducazione). Se stai attraversando una crisi acuta, un momento in cui senti di non farcela proprio, la cosa più utile è un sostegno individuale, a partire dal tuo medico; se vuoi, scrivimi e ti aiuto a orientarti, senza alcun impegno. Il percorso può venire dopo, e ci sarà.
Sono Cristina Vigna, psicologa e psicoterapeuta. Lavoro da anni con le demenze e con chi accudisce: nei gruppi, nelle famiglie, dentro e attorno alle RSA. E prima ancora l'ho vissuto in casa, con una persona che amavo moltissimo.
Questo percorso raccoglie quello che avrei voluto avere io allora: le cose che funzionano davvero nelle giornate difficili, spiegate senza giudizio, e un posto dove non doversi vergognare di niente.
279 € · si paga una volta sola
Comprende tutto quello che hai letto sopra: i quattro incontri, le registrazioni, gli strumenti, il gruppo e il primo incontro mensile.
Le iscrizioni chiudono martedì 29 settembre, così chi partecipa riceve tutto con calma prima di iniziare.
Riserva il tuo posto →Pagamento sicuro. Dopo l'iscrizione ricevi subito una email con le date, il link Zoom e l'invito al gruppo.
Sì. Ogni incontro viene registrato e la registrazione resta a tua disposizione. Chi accudisce lo sa bene: le serate saltano, e il percorso è costruito dando per scontato che possa succedere.
Solo se e quando vorrai. Puoi tenere la telecamera spenta e ascoltare: anche solo sentire le situazioni delle altre persone, così simili alla tua, fa una parte del lavoro. Se poi vorrai portare un tuo momento difficile, lo guarderemo insieme, senza giudizio.
Sì. Nel primo incontro riprendiamo da capo tutto quello che serve. Il webinar aiuta, ma non è un requisito.
No. È un percorso di formazione e supporto (si chiama psicoeducazione): impariamo a capire la malattia e a starci dentro meglio, tutti e due (tu e la persona che accudisci). Non sostituisce un percorso di psicoterapia e, se ne stai facendo uno, lo affianca bene.
Mi scrivi entro il giorno successivo e ti rimborso l'intera quota.
Il gruppo non si scioglie. Una volta al mese ci ritroviamo (un incontro dal vivo, stessa ora, stesso posto) e il primo di questi incontri, il 24 novembre, è già compreso nella tua iscrizione. Poi decidi tu, con calma, se continuare.
Scrivimi a info@spaziocaregiving.it. Rispondo io.
Hai tenuto in piedi tutto, per tutto questo tempo, quasi sempre senza nessuno che tenesse in piedi te.
Queste sei settimane sono il contrario: un posto dove le tue giornate vengono guardate insieme, con strumenti veri e senza nessun giudizio.
La malattia non sparirà. Tu, invece, non devi sparire.
Riserva il tuo posto →