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WEBINAR GRATUITO · ALZHEIMER E DEMENZA

Non sei un mostro.
Sei esausto.

Quando accudisci un genitore, un partner o una persona cara con Alzheimer o un'altra forma di demenza, possono arrivare esaurimento, rabbia, colpa e pensieri che non osi dire a nessuno. Ma dietro i momenti in cui esplode tutto c'è una logica, e dietro i tuoi pensieri non c'è un mostro. In un'ora iniziamo a dare un nome a tutto questo, senza giudizio.

  • 🗓️ Martedì 22 settembre
  • Ore 21:00
  • In diretta su Zoom
  • Registrazione inclusa

Gratuito. Un'ora insieme. Puoi entrare e uscire quando vuoi.

Se ti riconosci in queste parole,
sei nel posto giusto

Non vivi più: gestisci emergenze.

Non hai più tempo per dormire, respirare o pensare. La sveglia è alle 3, poi alle 4, poi alle 6, e sei già esausto.

Ti senti intrappolato in una vita che non riconosci più. Non sei più figlio, moglie, marito: ti senti diventato solo "il caregiver".

Ti capita di litigare per una cosa piccola: chiedere di lavarsi, prendere una medicina, cambiare un pannolone e all'improvviso, è guerra.

E poi arrivano i pensieri che non osi dire a nessuno.

"Non ce la faccio più." "Vorrei la mia vita indietro." "Vorrei solo dormire una notte intera." "A volte vorrei che finisse."

E subito dopo ti senti una persona orribile.

Voglio dirtelo subito: non sei un mostro. Non sei sbagliato. Sei sopraffatto.

Se a volte provi rabbia, non ami di meno. Se desideri scappare, non sei cattivo. Stai facendo, da solo, un lavoro che in una struttura richiede tre persone, formate sulla malattia, che si alternano sulle 24 ore.

Quello che provi ha senso. E non sei costretto ad attraversarlo completamente da solo.

Un'ora per vedere che si può fare
in un altro modo

Non risolveremo tutto in un'ora, e non te lo prometterò mai. Ma in questo webinar ti mostrerò la strada — e che quella strada esiste davvero.

1 · Capire cosa succede quando esplode

Dietro ogni comportamento difficile c'è una logica: paura, confusione, sovraccarico. Quando impari a leggerla, smetti di combattere contro il sintomo e sai come accompagnare quei momenti nel modo più dolce.

2 · Ritrovarti, senza perderti

Rabbia, colpa, isolamento, il sentirsi mostri. Se ti senti così è normale: fai un lavoro h24. Ma si può stare meglio senza annullarsi. Accudire non significa sparire.

3 · Ritrovare la relazione e l'amore che resta

Come coltivare presenza, dolcezza e dignità anche dentro la malattia. Continuare ad amare qualcuno che si trasforma è difficilissimo — e farlo sentire ancora amato è possibile.

4 · Attraversare il dolore senza spaventartene

Nel caregiving il lutto inizia molto prima della morte. Dare un nome a queste perdite aiuta a non spaventarsi, a concedersi la tristezza e a ripartire.

Come rendere l'accudimento gentile e sostenibile per tutto il tempo che durerà — con più strumenti, più lucidità e un po' più di pace dentro.

Cristina Vigna, psicologa e psicoterapeuta

Chi sono, e perché parlo
proprio di questo

Sono Cristina Vigna, psicologa e psicoterapeuta. Da anni lavoro con le persone e le famiglie nei momenti di maggiore fragilità, e nel tempo mi sono avvicinata sempre di più al mondo dell'Alzheimer e della demenza: ho accompagnato caregiver, condotto gruppi, lavorato dentro e attorno alle RSA.

Lì ho visto la fatica di chi accudisce venire quasi sempre sottovalutata. E ho visto una cosa che mi fa ancora arrabbiare: di questo dolore non si parla, si dà per scontato che si debba accudire da soli e che si debba saperlo fare.

C'è anche un motivo personale per cui esisto qui, davanti a te.

Bianca, mia zia, è stata il mio più grande amore. Quando è iniziata la malattia, all'inizio non ho capito. Sono stata male, mi sono arrabbiata. Poi mi sono messa a studiare: ho cercato, sperimentato, capito cosa le stava succedendo, e le cose sono cambiate. Sono riuscita ad amarla e sostenerla in modo dignitoso per entrambe, e a darle degli ultimi anni sereni. Non lo scambierei con niente.

Cristina e Bianca, abbracciate sul divano
Bianca ed io

Ho imparato, sulla mia pelle e poi con il mio lavoro, una cosa che nessuno dice: si può fare in un modo diverso. Può essere un momento difficilissimo, ma non impossibile.

Non ti prometterò che non ci saranno più difficoltà o che non ti arrabbierai mai più: sarebbe una bugia. Quello che ti prometto è attraversare questo viaggio con più strumenti, più lucidità, e la possibilità di sentire ancora l'amore e la dignità dentro la relazione. Senza spaventarti del dolore.
Copertina del libro di Cristina Vigna sull'Alzheimer per il caregiver

Ho scritto un libro per chi vive tutto questo

★★★★★ recensioni verificate su Amazon
È stato un po' come parlare con una professionista ma anche un'amica. Ho ritrovato molti atteggiamenti del mio familiare affetto da demenza, e gli errori che stiamo facendo con lei. Ma il libro è sempre propositivo nel cercare le migliori soluzioni.
— Stefania, recensione Amazon
Sto imparando molto... mio padre ringrazia.
— Raffaella, recensione Amazon
Mi ha restituito la rassicurante sensazione di un dialogo. Accanto, e non oltre la malattia, ci sono l'amore, l'affetto e la vita.
— Ilaria, recensione Amazon

Le parole di chi ha lavorato con me

Caregiver, pazienti e operatori che hanno attraversato un pezzo di strada insieme a me.

"

Seguendo le sue "strategie" riusciamo a portare in bagno i pazienti senza essere aggrediti. Il lavoro è diventato più sostenibile.

Paola B. · infermiera coordinatrice, centro semiresidenziale, Roma
"

Mi piace perchè è umana...

Lucia R. · paziente con demenza
"

Finalmente riesco ad amare e stare bene con gli altri. Grazie.

Adriana B. · caregiver professionista e nella vita privata

Prenditi uno spazio anche per te

Se ti sei riconosciuto in queste parole, non sei solo. Forse non hai bisogno di essere più forte. Hai bisogno di più strumenti.

🗓️ Martedì 22 settembre · ore 21:00 · su Zoom · la registrazione resta agli iscritti

Iscrizione gratuita. Ti scriverò solo per il webinar e per lo Spazio Caregiver — niente spam, ti puoi cancellare quando vuoi. I tuoi dati li tratto come spiego nell'informativa privacy.

Vieni a prenderti gli strumenti che ti servono per liberarti, mentre continui ad amare la persona che accudisci.

Domande frequenti

Il webinar è davvero gratuito?
Sì, completamente. Un'ora che offro senza alcun costo e senza impegno.
Devo parlare o mostrarmi in video?
No. Puoi restare con telecamera e microfono spenti, ascoltare e basta. Se vorrai, potrai scrivere in chat. Puoi anche entrare e uscire quando ne hai bisogno: so quanto sia difficile trovare anche solo un'ora libera.
Non riesco a esserci in diretta. Posso iscrivermi?
Certo. Iscriviti lo stesso: invierò la registrazione a tutti gli iscritti, così potrai guardarla con calma quando riesci.
Per chi è pensato questo webinar?
Per chi accudisce un genitore, un partner, un familiare con Alzheimer o un'altra forma di demenza — e si sente stanco, solo, in colpa o intrappolato. Non serve alcuna preparazione: serve solo essere nel mezzo di questa esperienza.
È una terapia o una seduta psicologica?
No. È un incontro di supporto e psicoeducazione: capiremo insieme cosa succede e come attraversarlo meglio. Non sostituisce un percorso terapeutico individuale, e se stai vivendo un momento di crisi acuta è importante rivolgerti anche al tuo medico.
Cosa succede dopo il webinar?
Alla fine ti racconterò di Spazio Caregiver, il percorso in cui accompagno i caregiver con strumenti, un gruppo e un punto di riferimento a cui chiedere nei momenti di bisogno. Sarà un invito, non un obbligo: se sentirai che fa per te potrai unirti, altrimenti ti porterai comunque a casa quello che avrai imparato nell'ora insieme.
Chi conduce il webinar?
Cristina Vigna, psicologa e psicoterapeuta con esperienza pluriennale con demenze, caregiver, gruppi e RSA — e con un'esperienza personale di caregiving che è all'origine di tutto questo.

Non possiamo attraversare tutto questo senza dolore.
Ma possiamo imparare a non spaventarci del dolore.

Non sei solo. Non sei un mostro. Quello che stai facendo è enorme.